0100_TORINO_PIAZZA BENGASI

Generalità.

L’intervento, situato in corrispondenza della fermata “Piazza Bengasi” della Metropolitana di Torino, a cavallo tra le municipalità di Torino e Moncalieri, consta nella realizzazione di un parcheggio scambiatore interrato di nr. 2 livelli destinato interamente a sosta pubblica a rotazione per un totale di nr. 602 stalli auto e nr. 64 stalli moto e nella riqualificazione dell’intera piazza soprastante da attrezzarsi anche per lo svolgimento di un mercato giornaliero.

L’ ing. arch. Fabio de Giovanni (all’epoca socio nella misura del 25% dello Studio Roli Associati, titolare della progettazione in RTP con i propri partner di gara) si è occupato principalmente del layout generale, degli aspetti architettonici e distributivi del parcheggio, della piazza, del verde e della viabilità circostante.

L’area di intervento ha un’estensione pari a circa 28.000mq, di cui circa 5.000mq ricadenti nel Comune di Moncalieri e circa 23.000mq afferenti alla Municipalità di Torino. Metà della superficie è occupata da Piazza Bengasi (circa 14.000mq), su cui al termine dei lavori è previsto il ritorno del mercato giornaliero per un totale di nr. 172 banchi vendita; a questa si aggiungono circa 1.800mq di piazzale nord-ovest (ex capolinea bus) ridestinato ad area mercatale, circa 8.700mq di viabilità attorno alla piazza, circa 3.500mq di marciapiedi, aiuole e piste ciclabili esterni alla piazza.

Periodo: 2021 – 2025
Importo opere: 26.370.000,00 €
Gruppo di lavoro: RTP (mandataria: ICIS srl)
Committente: Città di Torino

Il parcheggio

L’opera ipogea, il cui ingombro planimetrico raggiunge i circa 10.225mq, si caratterizza per una forma ad ‘U’ avviluppata attorno alla fermata della metropolitana a cui è direttamente collegato da due passaggi pedonali posti al livello inferiore. Oltre all’interazione con l’infrastruttura metropolitana (e suoi annessi), il progetto ha affrontato vincoli legati alle preesistenze storico-architettoniche (edificio ex-Dazio), interferenze con i sottoservizi (presenza di un grande collettore fognario), necessità di grandi spazi tecnici dedicati agli impianti (a servizio non solo del parcheggio ma anche delle utenze mercatali su piazza), esigenza di realizzazione in due fasi distinte (con la prima metà del parcheggio messa in esercizio durante la realizzazione della seconda metà) per ragioni di riduzione impatto del cantiere sulla viabilità urbana, etc.

Il parcheggio presenta quattro rampe carrabili (con nr. 8 barriere automatiche per il controllo accessi) e tre vani scala-ascensore (più un quarto vano scala di sicurezza) ed è dotato di un locale controllo-gestione, diversi blocchi di servizi igienici dedicati ciascuno a differenti tipologie di utenti (parcheggio / piazza / mercato), spazi per il ricovero di bici e monopattini, una cabina elettrica dedicata ed alcuni depositi a disposizione della municipalità.

La superficie occupata su piazza dai grigliati necessari all’aerazione è stata ridotta al minimo con il ricorso alla ventilazione meccanizzata ed in larga parte inglobata nei volumi dei corpi emergenti con aperture verticali alettate. Le coperture di detti corpi emergenti sono inoltre studiate per l’alloggio di pannelli fotovoltaici destinati a coprire parte del fabbisogno energetico dell’opera.

Per facilitare l’orientamento degli utenti ciascun livello è stato suddiviso in tre settori, ognuno afferente ad un proprio vano scala, distinti per colore (sia all’interno che esternamente su piazza). Particolare attenzione è stata inoltre dedicata allo studio dei flussi veicolari in ingresso, ricerca del posto ed uscita, riducendo al minimo gli incroci ed i tempi di percorrenza interna.

La piazza

Il progetto delle sistemazioni esterne si caratterizza per la necessità di coniugare esigenze mercatali (spazi per banchi e veicoli, allacci forniture e scarichi, accessi, corselli, gestione dei rifiuti, etc.) e volontà di realizzare una piazza che mantenesse la propria identità anche al termine delle ore di mercato.

I tre corpi emergenti del parcheggio sono disposti lungo l’asse storico di via Nizza ed allineati (i due volumi nord) all’edificio Ex-Dazio a formare un immaginario portale d’accesso alla piazza. Tra l’edificio Ex-Dazio ed uno dei corpi scala del parcheggio è ricavata una nuova piazzetta formale con pavimentazione in pietra che potrà ospitare dehors o simili favorendo il riuso dell’edificio storico esistente. Una pavimentazione in asfalto colorato individua invece lo storico asse di percorrenza di via Nizza che diviene anche corsello principale del nuovo mercato.

Il disegno delle pavimentazioni è studiato per integrare tutti i pozzetti e le dotazioni impiantistiche del mercato, garantendo anche una chiara individuazione degli stalli vendita. Nella trama delle pavimentazioni sono individuati quattro “attraversamenti veloci” che collegano i diversi attraversamenti pedonali distribuiti lungo il perimetro della piazza. Alcuni di questi restano visibili anche durante le ore di mercato, mentre altri “emergono” solo a piazza sgombra. La maggior parte della superficie è realizzata con calcestruzzi additivati con elementi fotocatalitici per aumentarne le capacità autopulenti. Sono inoltre stati inseriti percorsi podotattili lungo gli assi nord-sud ed est-ovest a collegamento anche degli accessi alla metropolitana.

Per illuminare gli spazi senza dover inserire elementi (pali) all’interno della piazza (dove sarebbero divenuti ostacoli alle manovre dei mezzi mercatali) si è ricorsi ad un sistema di luci led agganciate a cavi sospesi su grandi piloni sagomati posti ai margini della piazza. Queste vengono a formare un ‘cielo stellato’ ove l’intensità dei punti luce può essere variata e differenziata (tanto nell’intensità quanto nel colore) in funzione delle esigenze.

Aiuole verdi costeggiano l’intero perimetro della piazza per schermare lo spazio dalla viabilità circostante, mentre nelle porzioni centrale e meridionale sono ricavate due aree a maggiore concentrazione di verde (con sedute integrate nel disegno delle aiuole) per formare due cluster pedonali ombreggiati e protetti dalla circolazione dei veicoli mercatali. La pavimentazione del cluster meridionale (che si configura come vero e proprio giardino pubblico) è realizzata con prodotti altamente drenanti che (unitamente ai complessivi circa 1’900mq di aiuole verdi) aumentano notevolmente la permeabilità del suolo nell’area di intervento rispetto alla condizione attuale.

Tutta la viabilità al contorno è stata riprofilata e rettificata mantenendo gli attuali sensi di marcia ma adattando corsie, attraversamenti pedonali, sistemi semaforici e sosta a raso alla presenza delle nuove rampe di accesso / uscita del parcheggio, all’inserimento della nuova pista ciclabile ed alla mutata conformazione della piazza (con i suoi accessi sia pedonali che carrabili, le aree stoccaggio rifiuti, i corpi emergenti, etc.).